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E’ originaria delle zone sud-orientali del South Africa dove cresce in terreni aridi o nelle fenditure delle rocce. E’ una geofita quindi sviluppa un grosso fusto carnoso sotterraneo, un organo modificato che funge da riserva d’acqua. Dal centro del fusto spuntano i rami succulenti anche essi evoluti per accumulare acqua e sostituirsi alle foglie per fare la fotosintesi e rendere la pianta resistente alla siccità. I rami possono essere appiattiti o con tre “spigoli”, possono superare i 25 cm di lunghezza sono di colore verde scuro con variegatura longitudinale più o meno evidente, le spine sono disposte a gruppi di due lungo i bordi. Agli apici si possono notare piccole foglie vestigiali che cadono durante la stagione secca, i fiori di colore giallo-verdastro o rossastri sono molto piccoli, 4/5 mm di diametro.squarr fiori In coltivazione vegeta da marzo a novembre, cresce bene in luoghi molto luminosi evitando il sole diretto nelle ore pomeridiane, è necessario un vaso profondo per agevolare lo sviluppo del caudice, necessita di terriccio prevalentemente minerale molto drenante e con elementi come pomice o simili che trattengano un minimo di umidità per far sì che il substrato non asciughi troppo repentinamente. Le irrigazioni solo durante il periodo vegetetivo assicurandosi che il terriccio sia completamente asciutto vanno interrotte in inverno. Tollera bene le basse temperature purché asciutta e non si avvicinino allo zero e per periodi non troppo prolungati. La crescita è abbastanza lenta, si riproduce da seme o per talea ma vilupperà il caudice più lentamente e di dimensioni ridotte. Esponendo il caudice alla luce come si fa solitamente in coltivazione20150517_110937 verrà ridotta la vegetazione della parte aerea, mentre coltivandola con caudice interrata avrà una crescita più veloce.

L’ origine del none Euphorbia è incerta pare derivi dal nome del medico greco che per primo utilizzò alcune specie di questo genere a scopo medicinale, oppure dalle parole parole : ”eu” (= buono) e “phorbe” (= pascolo ), il cui significato potrebbe essere “ben nutrito” l’attributo specifico (squarrosa), dal latino, significa “coperto di pustole o squame” e si riferisce probabilmente all’aspetto del caudice al quale lo sfogliarsi del derma dà un aspetto verrucoso e squamoso.